RADIO STUDIO54 Dance Music All Days
I Village People sono un gruppo musicale statunitense che ha segnato la storia della disco music alla fine degli anni ’70 e negli anni ’80. “Y.M.C.A.”, “Macho Man”, “Go West”, “Can’t Stop the Music”, “5 O’Clock in the Morning”, “Sex Over the Phone” e “San Francisco” sono solo alcuni dei successi che risuonano ancora oggi nelle discoteche e nelle feste, simboli di un’epoca che ha definito la disco music e l’inclusività.
Nel 1977 due produttori francesi, Jacques Morali e Henri Belolo, si dirigono verso New York in cerca di fortuna e in poco tempo nascono i Village People. Victor Willis, un giovane cantante, incide sia la voce solista che i cori per alcuni pezzi disco scritti da Morali e il risultato è strepitoso. Victor diventa, così, il cantante ufficiale. Phil Hurtt e Pere Whitehead sono i parolieri più prolifici del primo disco e il singolo San Francisco conquista rapidamente le piste dei club più celebri negli Stati Uniti, complice il passaparola. In poche settimane, il brano diventa un successo internazionale. Il nome Village People, che significa letteralmente “la gente del villaggio”, fa riferimento al Greenwich Village di New York, un quartiere noto per essere un punto di ritrovo della comunità LGBTQ+.
Per rappresentare le principali figure delle fantasie gay dell’epoca, Morali e Belolo decidono di reclutare un gruppo di figuranti e ballerini. Il primo a essere ingaggiato è Felipe Rose, un giovane americano di madre portoricana, che, grazie alla sua fisionomia, sarebbe diventato lo stereotipo del nativo americano. Il cantante Victor sceglie personalmente Alex Briley per interpretare il Marine. Morali, invece, ingaggia Mark Mussler (muratore), Dave Forrest (cowboy), Lee Mouton (Leather Man) e, per bilanciare le coreografie, viene coinvolto anche Peter Whitehead, autore del testo, che partecipa alle prime apparizioni in playback per sostenere “San Francisco”.
Un episodio curioso legato alla creazione dei Village People riguarda un annuncio su alcuni giornali: “Cercasi cantante di tipologia macho con i baffi e che sappia ballare“. Vengono, così, assoldati Glenn Huges, David Hodo e Randy Jones (al posto di Mussler, Forrest e Mouton) che con Briley e Willis formano la leggendaria composizione dei Village People.
Nel 1978 viene pubblicato Macho Man e il brano che dà il titolo all’album è uno dei pezzi più riconoscibili, un inno all’uomo forte, sicuro di sé, e con una virilità esuberante che riflette il tema centrale del disco. Successo garantito anche con I Am What I Am, ma è con il terzo album, Cruisin’, che il gruppo raggiunge il picco di popolarità nella scena disco. Y.M.C.A. ottiene un successo travolgente e il singolo diventa subito un classico, ancora oggi ballato in tutto il mondo. Il titolo della canzone deriva dall’acronimo dell’associazione giovanile cristiana statunitense Young Men’s Christian Association.
I Village People pubblicano un altro grande successo, Go West, che rafforza ulteriormente il loro status nella musica pop e disco. La popolarità inizia a vacillare con l’arrivo degli anni ’80 e successivamente con l’abbandono della voce solista Victor Willis, sostituito da Ray Simpson. Nel 1981, il gruppo tenta di rinnovarsi avvicinandosi al movimento new-romantic, puntando sul pubblico europeo con l’album Renaissance, che mescola pop ed elettronica. Tuttavia, l’album successivo, Fox on The Box, non ottiene il successo sperato e l’etichetta chiude il contratto.
Nel 1985, dopo un altro abbandono di Willis, i Village People tornano alle loro radici gay-macho con Sex Over The Phone, ma il pubblico non accoglie l’album di buon grado. Negli anni successivi, una falsa notizia sulla morte di tutti i membri a causa dell’AIDS porta la band a riprendere l’attività live. Nel 2008, il gruppo riceve una stella sulla Walk of Fame di Hollywood e nel 2013 pubblicano un nuovo singolo, Let’s Go Back to the Dance Floor, ma senza grande successo.
Scritto da: Verdiana Sasso
Gruppo Multiradio SRL
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